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SEGNALI Festival 2018 — Filippo Gualazzi

SEGNALI Festival 2018

Partecipazione alla XIII° edizione del Festival “Segnali” di Perugia con la performance audiovisiva “MFlute” di Filippo Gualazzi e Alessia Damiani. In questa occasione il progetto è stato presentato per la prima volta, grazie alla collaborazione tra il Conservatorio di Perugia e la RUFA – Rome University of Fine Arts.

Gli studenti del corso di Multimedia Arts&Design infatti hanno realizzato due installazioni multimediali, “Soul Shelter” di Emanuela Mottola e Laura Arcangeli e “Recognized” di Daniela Gentile e Yunfeng Liu. “Recognized” è un progetto site specific per ripercorrere i paesaggi urbani di Perugia mediante l’interazione con la sua rappresentazione topografico-sonora. Scultura interattiva in cui la materia sonora diventa lo strumento per riscoprire la città. “Soul Shelter” invece ha lo scopo di riprodurre le grotte montane limitrofe alla città di Perugia, luoghi dell’anima che restituiscono un habitat sonoro fuori dalla quotidianità.

“Un viaggio alla scoperta delle radici della musica elettronica, per approfondire il complesso mondo della sintesi del suono (analogica e digitale) nelle sue diverse applicazioni, proiettata verso il futuro e i suoi possibili sviluppi attraverso i software più avanzati. Questo il fil rouge che unisce gli eventi inseriti nel programma 2018 di Segnali – Arti Audiovisive e Performance. Tre giorni di laboratori, workshop, masterclass, concerti e installazioni audiovisive.”

M-Flute è una performance audiovisiva che utilizza come mezzo di espressione un flauto dolce modificato elettronicamente.
Attraverso l’implementazione di sensori che leggono luce, movimento e inclinazione è possibile gestire audio e video digitali in tempo reale.

La performance consiste nell’improvvisazione di un musicista espressa visivamente attraverso forme, linee e punti proiettati su uno schermo. Il flauto dolce diventa mediatore di un processo audiovisivo generativo di libera interpretazione. Il linguaggio sonoro utilizzato dal performer è il delineatore di mondi visivi in continua mutazione.

 

 

 


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