Warning: count(): Parameter must be an array or an object that implements Countable in /home/filippo0/public_html/wp-content/themes/rose/core/admin/custom-metaboxes/init.php on line 939
DIGITALIVE 2019 — Filippo Gualazzi

DIGITALIVE 2019

“La rassegna Romaeuropa Festival. Digitalive19  ha invitato alcuni studenti della RUFA del corso Multimedia Art and Design, affianco dei tanti artisti della scena internazionale che il Roma Europa Festival coinvolge ogni anno per presentare un loro lavoro.

De_migration: un’installazione interattiva esposta nello spazio dell’Acquario del Mattatoio, riprende il tema Landscape. Una visione di chi si sta affacciando al mondo dell’arte, che porta con sè tutta la potenza di una gioventù con uno spirito critico e di cambiamento ben saldo.

I tre schermi della sala rappresentano graficamente i dati, presi da ONG, sui flussi migratori di alcuni esemplari del mondo animale. Dalla vetrata che riveste la sala lo spettatore intravede immagini astratte caratterizzate dal colore bianco che si muovono lentamente sullo schermo.

 

Un’atmosfera pacata accompagnata da suoni elettronici continui e distanti l’uno dall’altro, un mondo animale che vive e migra indisturbato. All’improvviso, quando lo spettatore si accinge nella stanza, quando l’uomo si intromette con prepotenza nel ciclo naturale, ecco che l’immagini cambiano: da un candido bianco si fanno di un rosso intenso. Un brusco risveglio, dato dal suono che si fa disturbante, l’immagine che si velocizza e il colore rosso, assale il pubblico. Una critica che vuole arrivare dritta allo spettatore per far prendere coscienza di un paesaggio geografico, quello del mondo animale, il quale si è sacrificato sempre più a causa dell’espansione egoistica della specie umana.

 

Qui la tecnologia si fa alleata: immagini e suoni generativi e l’interattività, che in quest’era contemporanea vengono utilizzati come mezzo efficace di comunicazione, non vengono utilizzati per dar piacere allo spettatore, ma al contrario, lo colpiscono e lo distolgono dalla sua quiete quotidiana. Ciò che è lontano e dunque invisibile all’uomo, sullo schermo diventa visibile e reale. Forse una presa di coscienza di uno dei più grandi problemi che, con la globalizzazione e il capitalismo hanno portato in quest’epoca contemporanea.

Consegue un’immagine sicuramente piacevole all’occhio dello spettatore, con colori forti che escono dallo sfondo nero dello schermo, le quali nascondono dietro ad un’estetica ammiccante una realtà tragica. La speranza è forse, che la lontananza da quegli schermi, dalla cruda verità, non significhi obliare ciò che il digitale ha mostrato.”

Articolo di Sophie Barbera

Pubblicato su www.arshake.com

Studenti RUFA Laura Arcangeli, Carmine De Vita, Edoardo Filippone, Daniela Gentile, Filippo Gualazzi, Yunfeng Liu, Bogdan Melinte, Emanuela Mottola, Giorgia Pelagalli, Antonio Reda, Michal Zemel

 

 

 

 

REF19 ARSHAKE

Leaver a comment