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Martedì 14 aprile si avvia la prima sessione di workshop in modalità virtuale della Biennale College Musica con i team selezionati. Dalla Call lanciata lo scorso 5 febbraio sono stati selezionati quattro team di compositori e video artisti per la produzione di brevi brani originali multimediali che saranno realizzati nell’ambito della Biennale College Musica e presentati al 64. Festival Internazionale di Musica Contemporanea (25 settembre - 4 ottobre).   Quattro i team selezionati: 1.  Matteo Gualandi e Silvio Petronzio, di Roma, entrambi di venticinque anni, lavoreranno a un brano intitolato Rubare il sole per timpani e live electronics. Compositore e trombettista, Matteo Gualandi sta terminando un master in composizione strumentale ed elettronica alla Haute Ecole de Music di Ginevra con Pascal Dusapin, Michael Jarrell, Luis Naon. In qualità di trombettista ha fatto parte della JuniOrchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, la Prometheus Chamber Orchestra, l’Orchestre des Nations, diretto da Pappano, Brunello, Biondi. Silvio Petronzio, laureato in matematica, è autore di cortometraggi presentati a vari festival (Festival CinemaZero, Catone Film Festival, fra gli altri). Il suo ultimo lavoro è il lungometraggio indipendente Ocean without shores. 2.  Luca Guidarini, venticinque anni di Rovigo, in tandem con Andrea Omodei, classe 1988 di Cremona, realizzerà Morphology of
"La rassegna Romaeuropa Festival. Digitalive19  ha invitato alcuni studenti della RUFA del corso Multimedia Art and Design, affianco dei tanti artisti della scena internazionale che il Roma Europa Festival coinvolge ogni anno per presentare un loro lavoro. De_migration: un’installazione interattiva esposta nello spazio dell’Acquario del Mattatoio, riprende il tema Landscape. Una visione di chi si sta affacciando al mondo dell’arte, che porta con sè tutta la potenza di una gioventù con uno spirito critico e di cambiamento ben saldo. I tre schermi della sala rappresentano graficamente i dati, presi da ONG, sui flussi migratori di alcuni esemplari del mondo animale. Dalla vetrata che riveste la sala lo spettatore intravede immagini astratte caratterizzate dal colore bianco che si muovono lentamente sullo schermo.   Un’atmosfera pacata accompagnata da suoni elettronici continui e distanti l’uno dall’altro, un mondo animale che vive e migra indisturbato. All’improvviso, quando lo spettatore si accinge nella stanza, quando l’uomo si intromette con prepotenza nel ciclo naturale, ecco che l’immagini cambiano: da un candido bianco si fanno di un rosso intenso. Un brusco risveglio, dato dal suono che si fa disturbante, l’immagine che si velocizza e il colore rosso, assale il pubblico. Una critica che vuole arrivare dritta allo
Rufa è academic partner di Blooming Festival, l’evento nato dal desiderio di promuovere diverse espressioni artistiche di ricerca nel campo della cultura digitale, della musica e delle arti elettroniche. Lo scopo ultimo del progetto è favorire la partecipazione attiva degli spettatori ai nuovi linguaggi artistici, avvicinandoli a forme espressive coinvolgenti ed in parte ancora da esplorare. Una vocazione che trova riscontro anche nel naming stesso del progetto. Blooming, infatti, vuol dire fioritura, quasi a sottolineare il rinascimento delle arti digitali. Artisti, makers, coders e designers sono pronti a mostrare il proprio ingegno, dando forma e sostanza ad una creatività esplosiva, magnifica e caleidoscopica nelle forme e nei colori. In questo scenario ha partecipato il collettivo "Quadro Quantico", composto da Laura Arcangeli, Daniela Gentile, Filippo Gualazzi, Emanuela Mottola e Yunfeng Liu con l'installazione "Impact", seguita e progettata assieme al duo "Quiet Ensamble".    

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